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Abbiamo contattato Vanessa perché incuriositi da cosa ci fosse dietro questo viso simpatico e affabile: ecco cosa abbiamo scoperto. -Com'è nata la sua avventura nel campo della moda e come si sposano moda e musica?- - Ho cominciato per caso a 17 anni, in Spagna, perché una mia amica aveva mandato una mia foto ad un'agenzia di modelle. Io non ne sapevo nulla Per la musica ho iniziato con Super ma direi che musica e moda vanno spesso di pari passo. Non c'è sfilata che non sia sottolineata dalla musica. Vale, naturalmente, anche per il cinema, i film in tv e, ad essere sincera, poiché la musica mi piace moltissimo, mi piacerebbe da morire che alcuni momenti della mia vita avessero una musichetta di sottofondo - - Cosa cerca di comunicare nei programmi che conduci e qual è il tuo rapporto con il pubblico?- - Vorrei comunicare e basta. E non mi sembra poco! Il rapporto con il pubblico è intenso e vivo. Forse perché comunico nel modo giusto? Mi auguro che sia così.- - Come sono visti i grandi artisti dai ragazzi con i quali è in contatto tramite radio e tv?- - Gli idoli di tutti i tempi sono sempre attuali. I ragazzi li ritengono dei veri e propri miti. E a ragione.- - Qual è la differenza fra i giovani dell'Italia e quelli della Spagna dal punto di vista del tempo libero, degli interessi e dei rapporti interpersonali? Quale dei due Paesi preferisci e perché?- - Siamo molto simili come temperamento. L'unica differenza che ho notato sta nel fatto che anche alle 4 del mattino puoi trovare in giro per le strade ragazzi che si divertono. E per la maggior parte di loro non si tratta di tossici o balordi. In Italia ci sono abitudini di vita differenti. I ragazzi si ritrovano nelle case o nelle discoteche, praticamente mai per strada. Mi trovo bene sia in Italia, dove ho studiato alle elementari (a Follonica, provincia di Grosseto) e vivo da tempo, sia in Spagna dove ho le mie radici.- - Quali persone hanno creduto nella sua carriera e oggi, vorrebbe ringraziare tramite le pagine del nostro giornale?- "Prima di tutto Giorgio Gori, che è stato il primo a credere nelle mie capacità e mi ha offerto la TV. Il secondo ringraziamento va a Lorenzo Sturaci, Presidente di RTL, che mi ha avvicinato anche alla radio. Il terzo va al regista Pupi Avati, con il quale ho girato "Il cuore altrove", oltre a mia mamma e al mio ragazzo per il loro supporto psicologico e la loro pazienza". |
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- E' nato come una specie di diario, in cui ho raccolto i racconti che mi faceva mia nonna, quando ero piccola, per tenerla più vicino a me e ricordarmi della sua importante presenza nella mia vita- -Che cos'ha di speciale il rapporto con tua nonna?- - Nonna Annamaria è stata ed è tuttora un punto di riferimento nella mia vita. Sono cresciuta praticamente con lei, il ricordo più bello della mia infanzia è il periodo delle vacanze che trascorrevo con i nonni paterni, in montagna o al mare... racconto della vita di mia nonna e di come lei è entrata nella mia con la sua saggezza- - Quindi nelle pagine del tuo libro hai narrato un vissuto reciproco...- - Si, ho cercato di raccontare le sensazioni e le emozioni che i suoi racconti hanno suscitato in me. Mia nonna mi parlava della realtà bella o brutta, utilizzando sempre delle metafore positive ispirate al cielo e alle stelle cadenti. Ho imparato grazie a lei che tutto ruota intorno alle stelle.- - In che senso? - - Lei mi ha preso per mano e mi ha condotto verso questa visione delle stelle, che significa guardare il cielo come se anche noi fossimo parte di questo cielo. Ho tradotto le emozioni che il parlare con mia nonna mi dava, in una teoria di comunicazione con le stelle.- - La stella rappresenta tutto ciò che a noi è più caro e vicino di quanto possiamo immaginare. Ho usato la parola teoria per indicare il mio modo personale di avere una relazione con l'universo, potendo dire di avere vicino una persona speciale, mia nonna come guida spirituale. - Come si collega la tua metafora della vita con il discorso musicale?- - La teoria delle stelle è riuscita ad influenzare la composizione dei miei brani, per esempio ho scritto una canzone dedicata a mia nonna, intitolata "Antiguamente", ispirata al suo sguardo e al calore dei suoi racconti. Il testo e la partitura sono inseriti nel libro.- - Ti piace abbinare "La teoria delle stelle", alla tua passione per la musica?- - Infatti, il mio sogno più grande è continuare il mio percorso musicale, suonare dal vivo mi da grandi emozioni ed al tempo stesso trasferire la teoria delle stelle nelle mie canzoni, per esempio in Lunaticamente la comunicazione con la luna, il sole e le stelle viene fuori in ogni brano dell'album.- ![]() -Parlaci del tuo ultimo album "Lunaticamente"?- -Lunaticamente nasce come una fusione di stili musicali che amo di più, prima di tutto la melodia della musica brasiliana, come bossanova, samba e maracatu, miscelati con le melodie più raffinate della musica lunge occidentale anni 60. la ricerca da cui è nato questo album, era quella di creare un ponte fra il mondo europeo e quello brasiliano.- |
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