Edizioni DAMIANO      

Dir.Responsabile Nicoletta Damiano Villa Verucchio (RN) Italy

 

AZZURRINA  

 IL FANTASMA DEL CASTELLO

MONTEBELLO

Mistery


Redazioni

La costa non ha bisogno di presentazioni. Riccione, Rimini, Cattolica, parlano da sole...ma l'entroterra che voce ha? Quella di Montescudo, Verucchio, Montebello, Saludecio... Paesaggi che incantano, togliendo il respiro per la loro bellezza al visitatore più smaliziato. Cavalcando a ritroso i secoli di storia che abbracciano questi luoghi, siamo stati incuriositi (anche noi, come troppi altri) da una delle tante leggende-verità che li popolano. La storia narra della giovanissima figlia di Ugolinuccio Malatesta, Guendalina che, all'età di otto anni, mentre rincorreva una palla di stracci nella fortezza di Montebello, scomparve, senza lasciare traccia. Il maniero, situato in un importante spicchio dell'entroterra, domina, per bellezza e misterioso fascino dalla sua rocca la Valmarecchia, sin dall'aurora del primo millennio. La tragica vicenda ancora oggi attira fiumi di turisti che, anelanti in cuor loro di sentire le risa del fantasmino, si recano al castello di Montebello pronti a tutto pur d'essere testimoni di "qualcosa" di soprannaturale. Guendalina, o più semplicemente Azzurrina, come cominciarono a chiamarla all'indomani del primo fenomeno udito nel castello di Montebello: risate, 12 rintocchi di campane, il battito di un cuoricino... bella, candida come un giglio, ma con una particolarità che a quei tempi destava sgomento e paura, la bimba era "albina". Chi presentava le caratteristiche di quest'anomalia genetica, non poteva che essere posseduto o strumento del demonio. La figlia del signore del castello era luminosa, come il più splendido dei raggi del sole, ma la sua bellezza considerata "demoniaca". Il padre, lontano, impegnato in una delle tante guerre (che in quell'epoca si consumavano frequentemente), aveva lasciato due guardie al suo cospetto, con il compito di sorvegliarla e assecondarne ogni bisogno...ma la tragedia non venne evitata. Le guardie, preposte alla sorveglianza, raccontarono ciò che accadde (furono uccisi subito dopo) ma non bastò a far ritrovare i resti del corpicino o a far luce sulla vicenda che ancora oggi è avvolta nel mistero. "Guendalina, giocava con la sua palla di stracci e scomparve, nell'intento di recuperarla, all'interno di un cunicolo..." Fuori le mura, imperversava un furioso temporale che aveva caratterizzato il gioco .....

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QUESTI NOSTRI...

"FANTASMI"

di Nicoletta Damiano

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