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"Maiolo-
Scende la notte e copre le pietre, tacite e millenarie che 204
anni fa videro l'epilogo di un uomo... un grande uomo che su
quelle pietre la sua forza eccelsa fu innalzata fra presenze
degne e immortali..." Queste parole ispirate sono state
pronunciate da un medium che un lontano giorno, all'età
di circa sette anni, ha avuto l'incredibile visione di Alessandro
Cagliostro, Sincero Greppi. Ma Cagliostro chi era? Una ricca
bibliografia, narra le vicende ammantate di mistero che a tutt'oggi
non sono riuscite a districare l'intricata matassa di quell'incredibile
vita. Un vero rebus che ogni volta che salta fuori, s'infittisce
sempre di più. La maggioranza degli studiosi asserisce
che Giuseppe Balsamo e Alessandro Cagliostro erano la stessa
persona. La testimonianza che più "sconvolge"
e "coinvolge" è ancora quella del signor Greppi,
che ha una sua verità da raccontare sulla vicenda. - Il
vero Cagliostro non fu mai imprigionato a San Leo. Io trovai
il suo teschio alle falde del monte Maiolo, il 26 agosto del
1986, in una notte di luna piena. Cagliostro e Balsamo non sono
la stessa persona.Cagliostro, aveva occhi azzurri e carnagione
chiara. Le sue caratteristiche somatiche presentavano tratti
particolari e che sono stati rilevati anche nel teschio che ho
trovato nel posto indicatomi da Lui. Era nato a Medina in Arabia
Saudita nel 1749.Giuseppe Balsamo invece era più giovane.
Nacque a Palermo nel 1743, aveva la carnagione scura ed era poco
bello.- Dove sta la verità?Certo che la figura di Cagliostro,
ha lasciato un'impronta profonda nell'immaginario collettivo,
dividendo gli studiosi di tutto il mondo in due scuole di pensiero.
La prima identifica Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro così:"Un
avventuriero palermitano che tentò di fondare a Roma una
loggia Massonica e che come risultato ottenne solo quello di
venire condannato dall'Inquisizione ed essere rinchiuso nel Forte
del Borgo di San Leo, sorvegliato giorno e notte, per il timore
che potesse scatenare la sua malvagità e chiamare in aiuto
le forze del male a causa degli strani poteri che aveva. La seconda,
in coloro i quali identificano il Cagliostro nel divulgatore
dell'esoterismo, che incantò le corti di mezza Europa,
influenzando il pensiero Illuminista. Il benefattore che dava
oro a poveri e diseredati, che conosceva il segreto della Pietra
Filosofale. Celebrato per la sua intuizione, esaltò il
trascendente...Oggi, c'è già chi sta rivalutando
l'emblematico personaggio, del resto l'unicità del fenomeno
presentatosi in un periodo storico rilevante, indica chiaramente
che qualcosa di "non comune" era avvenuto... Goethe,
Dumas, i massimi artisti, ma anche critici, moralisti, medici,
psichiatri, hanno sentito il bisogno di rivoltare come un calzino
l'enigma Cagliostro, come mai? Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro,
o Alessandro Cagliostro, oppure Balsamo
continua
su
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