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Il 7 maggio del 1919
a Los Toldos (Buenos Aires Argentina) nasceva Eva Maria Ibarguren
Duarte. Figlia illegittima di Juan Duarte, che dalla madre ne
aveva avuti ben cinque e dalla moglie legale una prole abbondante.
Eva era appassionata di cinema, molto attratta dal mondo della
celluloide, desiderava in cuor suo di calcare le scene, diventare
attrice. Una sognatrice, capricciosa, poco brillante a scuola.
A quindici anni, conosce Augustìn Magaldi, un famoso cantante
andaluso, e si fece portare a Buenos Aires. Cominciò così
una carriera misera, fatta di piccole parti strappate a produttori
e registi di dubbia fama, poi, nel 1939, l'incredibile svolta
e la radio le offrì la grand'occasione, facendole raggiungere
i vertici della popolarità come protagonista di un radiodramma
che faceva sognare le donne argentine. Nel '43, un terribile
terremoto distrusse la città di San Juan, e per l'occasione,
fu organizzato un festival per aiutare le vittime della sciagura.
Fra le celebrità che raccolsero l'invito a partecipare
per sollecitare la solidarietà, il presidente Pablo Ramirez
e il segretario al Lavoro e agli Affari Sociali, il colonnello
Juan Domingo Peròn e al suo seguito, il vice, tenente
colonnello D. Mercante. Evita era li e fu amore a prima vista
e la storia ebbe inizio. Nel '45, colpo di stato da parte dell'esercito
e Peron fu obbligato a dimettersi. Fu arrestato, ma Evita, non
si perse d'animo, riscoprendosi un'alacre attivista, organizzò
i lavoratori, minacciando uno sciopero generale e Però
fu
continua
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