Butto Alberosa è un nome particolare legato
ad un personaggio altrettanto particolare. Prima di avventurarmi
nella lettura del suo romanzo di prossima uscita, ottobre (ma
già disponibile per la prenotazione nello Shopping della
casa editrice all'indirizzo www.edizionidamiano.net) "
Come
la Croce del Sud", il destino ha voluto che incontrassi
una comune amica che ne ha cantato le lodi, essendo stata docente
in un istituto superiore dove Butto era Preside. Il Nostro non
solo è stato un ottimo dirigente scolastico, ma nella
sua vita ha davvero provato di tutto e imparato tante cose utili
che ora, in pensione, sta mettendo a frutto nel modo migliore.
Sa tradurre dall'esperanto, ha conseguito svariate lauree di
tipo scientifico, ha ideato un programma tv per favorire l'apprendimento
dell'inglese da parte dei bambini, ha scritto romanzi e libri
scolastici, è un pozzo di scienza e una persona molto
piacevole e simpatica. Il suo romanzo unisce passione a triangoli
amorosi e intriganti sullo sfondo di una Genova dei giorni nostri:
da ragazzina mi ero molto appassionata a "Tropico del Cancro"
di Henry Miller del quale, però, ricordo la totale assenza
di trama. Ero certa, però, che Alberosa avesse tutt'altro
genere di narrazione in serbo per noi, così ho pensato
a come poterne sapere di più.
-Chi è Butto Alberosa e come nasce la Sua passione per
la scrittura?-
- Chi è Butto Alberosa? Me lo chiedo anch'io! ("Si
faccia una domanda e si dia una risposta") Probabilmente,
proprio per sapere chi è Butto Alberosa, Butto Alberosa
si è messo a scrivere. Dopo questo "esperimento",
Butto Alberosa è riuscito a sapere chi è? Poiché
la regola suggerisce: "In ogni romanzo l'Autore mette sempre
un po' di se stesso" (almeno per rincorrere avventure che
non ha avuto il modo di sperimentare nella realtà), la
risposta dovrebbe essere SI. Però si dà il caso
che Butto Alberosa abbia studiato "Probabilità e
Statistica", per cui non volendo venir meno alle convinzioni
scientifiche che derivano da tale studio, è propenso ad
attribuire a quel rotondo SI, un certo grado di incertezza! D'altra
parte, se non nella misura in cui il mistero è presente
nella donna, anche l'uomo ne reclama un po'! Come nasce la mia
passione per la scrittura? Questa domanda sembra "parente"
della prima, invece è molto diversa perché tocca
propensioni che potrebbero essere connaturate.
"In tempi non sospetti",
il Nostro si dava la briga, studentello ginnasiale, non solo
di curare il suo profitto in greco in modo passabilmente decoroso
(cosa non sempre riuscita), ma (forse per rivincita?) di tradurre
quei Classici in italiano moderno, cosa mancante, o addirittura
in poesia, cosa assolutamente non richiesta, anzi dannosa (per
il tempo sottratto alla cura del profitto decoroso). Quando i
tempi divennero sospetti, si torna all'inizio di quanto Le ho
detto poc'anzi.-
- Quanti libri ha scritto e di che cosa parlano?-

- Semplicemente scritti o anche pubblicati? Pubblicati, uno scientifico
dal titolo "Meccanica Spaziale" (Già s'intravede
una certa propensione per le "Stelle!"
certo,
che la prendo da lontano!), poi c'è quello in corso di
pubblicazione "
Come la Croce del Sud" (ohilà,
ci sono delle Stelle!), che ha dato l'avvio alle Sue domande
(sempre ottime!). Poi ci sono quelli nel classico cassetto. Le
dirò che l'opera narrativa è completa, i romanzi
sono sette in tutto. Potrei scrivere anche degli altri romanzi
su
ordinazione. Uno mi racconta una storia e io faccio il "ghost
writer".
Di cosa parlano? Me la voglio cavare con uno Spot pubblicitario.
"Amore, avventura, passione, psicologia, mistero
Butto
Alberosa, the new entry in Novelty!!!!" Pensi, che ho avuto
anche questa malsana idea, di volere andare a farmi uno spot
dove si vede una "stella" che scoppia e dal suo pulviscolo
giallo appare il faccione di Butto Alberosa! Per fortuna che
non sono fotogenico! Inoltre l'Angelo Custode mi ha detto "Non
farlo!" Agli Angeli Custodi bisogna dare retta, altrimenti
capita quello che è capitato alla protagonista del romanzo
nel cassetto intitolato MALU'. Faccio una pausa. -

- Lei è una persona dai
mille interessi: di che cosa ama occuparsi nel Suo tempo libero?-
- Sono tornato! Sono una persona dai mille interessi? Dai mille
interessi, purtroppo SI! Non ricorra a spot dove si vedono stelle
che scoppiano, mi raccomando! Adesso Le dirò che quell'idea
di spot non è mia, ma del Padrone della TV La 8, con cui
si reclamizzò giorno e notte per un'intera estate e oltre
due anni fa; così sono tranquillo per avere riacquistato
la sua stima! Di che cosa amo occuparmi nel tempo libero?
Per rispondere a questa domanda
bisogna innanzi tutto accertarsi se c'è il tempo libero.
C'è il tempo libero? ("si faccia una domanda e si
dia una risposta") Dunque vediamo: "
Ritmi uguali,
regolati da precisi orari fin dal primo risveglio: ore sette
e trenta colazione; ore otto, accompagnamento del figlio a scuola:
dalle ore nove alle dieci, spesa al supermercato; ore dieci ritorno
a casa; 10-12 pulizie; 12- 30 preparazione del pranzo; 13, 15
andare a "ritirare" il bambino da scuola; 13, 30 arriva
Riccardo, 13, 45 si mangia! Poi si sparecchia, si rigoverna,
alle cinque la merenda per Mariolino, si guardano i compiti,
si carica la lavatrice, si devono stirare le camicie, si prepara
la cena, attenzione che arriva Riccardo, è nervoso perché
ha avuto discussioni in Ufficio
basta, basta!
"sbatterei
la testa contro il muro!" Alzi la mano chi le dà
torto! Per fortuna che c'è il Marco!
" Ah, questo
era il "tempo libero" di Genny di "
Come
la Croce del Sud" . Ma il suo Autore, se la cava meglio?
Beh, diciamo di SI, qualche partita a scacchi col computer (vincendone
una su dieci col livello di difficoltà più basso;
ora poi, da quando il figlio ha "ricondizionato" il
computer non ne imbrocca una! Che il livello di difficoltà
ne abbia risentito elevandosi di un millesimo?), ma soprattutto
dedicandosi agli studi preferiti di Dinamica.
(Ma si può chiamare tempo
libero questo?) Comunque c'è una cosa che
gli piacerebbe fare, al Nostro, ed è fare "l'Editorialista".
La differenza tra Cristianesimo e Islam non è stata mai
spiegata bene! "Ehi, caro Alberosa, ti dai l'aria di sapere
anche questo?" "Non "anche", "solo"
questo!-
- Qual è il messaggio più profondo che ha cercato
di comunicare col Suo romanzo?-
- Il messaggio più profondo
di "
Come la Croce del Sud"? Non solo di "
Come
la Croce del Sud", ma anche di tutti gli altri romanzi,
perché un messaggio effettivamente c'è! Ed è
quello maturato e portato alla luce con la "Rivoluzione
del '68". Qualunque rivoluzione (probabilmente per una legge
di natura) è contrassegnata da una fase violenta o da
un "segno" cruento (emblematica la "strage degli
innocenti"), poi "sedimenta" un messaggio duraturo.
Il '68 ha abbattuto il tabù del sesso. Questo abbattimento
si è poi affermato in maniera giusta, ponendo su di uno
stesso piano l'uomo e la donna, ed eliminando certe assurde condanne
ed impropri giudizi unilaterali. La "morale" ne è
risultata migliorata (non peggiorata!), resa anzi più
cristiana. Ricordo il tempo in cui una ragazza provocò
una tragedia famigliare solo perché si era affilata le
sopracciglia a mo' delle dive americane! O quando un'altra ragazza
cercò aiuto e conforto da una persona comprensiva (mio
padre) perché essendo rimasta incinta, i suoi la volevano
scacciare da casa! Ecco, i miei romanzi, contengono in fondo
questo messaggio, che è poi quello cristiano: "non
giudicare da certe apparenze!" Naturalmente questo aspetto
didascalico non si scorge mai, e se in un certo modo viene toccato
ebbene,
lo si fa proprio "in un certo modo"! -
- Quali sono state le maggiori difficoltà nella stesura
di una trama così particolare?-
- Le maggiori difficoltà
nella stesura della trama? Devo fare un'altra pausa
Sono
tornato, ero andato a pranzare. E' vero, non è una finzione
letteraria! Lo dico per rispondere alla domanda. "Come sarebbe
a dire?" Così come rispondo a queste domande poste,
in un contesto di "realtà in corso" (prima ero
andato a prendermi un caffè), quando scrivo un romanzo
mi immergo nella trama come in un "reality show". Fingo
di essere il protagonista e mi dò all'avventura. Non so
mai come finirà il libro. Insomma, viene costruito capitolo
per capitolo. Con questo sistemo non trovo difficoltà
(almeno finora è accaduto così) nella stesura della
trama. Credo che Salgari facesse lo stesso. Forse anche Moravia.-
- Si tratta di una vicenda realmente accaduta? Cosa succede alla
fine? -
- Stando le cose come ho detto
"alla quinta" è logico che immergendomi nella
trama utilizzi la mia esperienza, tragga spunto da fatti e situazioni
realmente accaduti, ne alteri contorni e contenuti, ma ciò
che resta è l'input. Direi meglio "the hint".
In un romanzo l'ho spiegato ai lettori cos'è l' hint,
con Lei non c'è bisogno. Se ci incontriamo (lo vorrei
sperare!) potremmo fare un bel gioco. Io lo ritengo molto divertente.
Lei prende il libro e lo apre in una pagina a caso. Vi legge
qualche riga e poi io Le dico se quelle righe sono di pura fantasia
o hanno preso lo spunto (the hint) da un fatto vero. Poi Le racconto
il fatto vero. Altrimenti dov'è il divertimento? (Ricordiamo
l'adagio: "La realtà supera la fantasia"!) Cosa
succede alla fine del romanzo? Guardi, che ad un certo punto
di un altro romanzo (non mi ricordo quale) c'è un avvertimento
che dice : " Ehi, scriteriati Lettori, non andrete mica
a sbirciare nelle ultime pagine?!" Con Lei posso commentare
il finale di "
Come la Croce del Sud". Infatti
c'è un "intrigo": "Genny, muore o non muore?"
Vuole che Le anticipi la risposta? Poi non si lamenti se leggendo
il romanzo (o l'ha già letto?) Lei non sarà colta
dal pensoso dilemma. Che potrebbe anche non essere un dilemma:
se la lettura sarà stata "rapida" Genny muore,
se invece sarà stata "attenta", Genny non muore!
-
- Quale grande romanziere è quello a cui si ispira maggiormente
e perché?-
-A chi mi ispiro? In realtà non mi ispiro a nessuno. Ma
se proprio devo cogliere un appiglio, quei due che ho nominato
sopra potrebbero avere una parvenza di similitudine. Non per
lo stile, ma per una certa "aria", direi meglio, per
una certa "motivazione". -
- Il suo libro è di genere erotico: come si fonde la cultura
di un personaggio con il suo profilo sentimentale, in modo da
creare un'atmosfera che valorizzi al massimo le sue qualità
intrinseche?-

- La Sua domanda mi mette in crisi. E' troppo letteraria. Io
non intendo fare una letteratura impegnata che si cimenti in
sintesi acrobatiche. La mia, per dirla alla Pippo Baudo è
più che altro una letteratura "nazional-popolare".
Però vi sono ampi spunti fortemente sentimentali (strappalacrime)
che si fondono con altrettanti spunti ("spuntissimi")
erotici. Cioè l'erotismo non è mai fine a se stesso,
e quando compare "isolato" è per lo meno "ironico"
o per meglio dire affrontato con un linguaggio ironico ("ironizzante").-
-Quali stereotipi sentimentali ha cercato di abbattere e cosa
c'è di nuovo in questo romanzo? -
- Sì, io reputo che nel
romanzo (romanzi) ci sia molto di nuovo. Argomenti importanti
mai trattati come dovrebbero essere trattati. Ci si potrebbero
fare delle Leggi da approvare in Parlamento. Le Banche! Prendiamo
per esempio le Banche! Come si ritrovano nel mio romanzo? Male!
Nella mia presentazione al Lettore c'è una forte raccomandazione:
"Lettura sconsigliata ai Direttori di Banca privi del senso
dell'umorismo! Capirà, metto le mani avanti, non vorrei
che qualcuno ne risentisse di salute! -
- E' rivolto a una certa categoria di persone o a qualcuna in
particolare?-
-Ho detto delle persone a cui è sconsigliata la lettura.
Speriamo che questa raccomandazione sia in realtà presa
come tutte le raccomandazioni, cioè disattesa per sopraggiunta
curiosità impellente! Invece, le persone a cui il romanzo
è raccomandato? Ma alle Commesse Perbacco! A tutte le
Commesse dei Supermercati, che mi sono tanto simpatiche (io sono
costretto ad andare a fare la spesa! Altro che Dinamica e Letteratura
impegnata!) Naturalmente il "Testo" è raccomandato
a tutte le mie "Professoresse" (sono stato anche "Preside
per caso") e quindi a tutte le Professoresse d'Italia che
avendo scelto un "opportuno" lavoro, se la sono "sgavagnata"
da quel "tempo libero" alla rovescia che ha "distrutto"
Genny! Perdendo però anche la sua contropartita! (Questo
non è detto!). Un augurio per i nostri lettori
-
-Un augurio ai Lettori? (Noto che ha scritto "nostri":
mi fa piacere!). -
-Eccolo! -
"Carissimi Lettori, sapete bene come vi stimi ed apprezzi.
Nei miei romanzi mi rivolgo spesso a Voi, anticipando le vostre
domande o dubbi e dandovi risposta. A volte vi redarguisco anche!
Quando leggete con poca attenzione. Mi è toccato perfino
rimandarvi alla pagina di cui avevate dimenticato i particolari
necessari al proseguo della lettura.
Guardate un po' che cura ho di
Voi, non ci sono mica tanti Autori che fanno così! Ora
fatemi un piacere Voi, passate parola! Se vi è piaciuto
il libro "passate parola"! E non andate a prestarlo
ai conoscenti: oltre al fatto che non vi ritornerà indietro,
incorrerete nella mia accusa di ingratitudine! E cesserò
di volervi bene. Al contrario, se vi cimentate in un onesto passaparola,
riceverete dal vostro Autore automaticamente un' eccellente benedizione
e un grande augurio di buona salute! Il Dottore lo scorderete
e al suo posto troverete un nuovo romanzo di Butto Alberosa molto
adatto ad un nuovo passaparola!"- Il nuovo autore delle
Edizioni Damiano, dal nome un po' misterioso per un'anima antica
e saggia, ma al tempo stesso moderna e attuale, vive ora nel
mio mondo di lettrice curiosa e giornalista attenta, sicura che
a questo mio scritto, ne seguiranno tanti, e non solo miei!
Francesca Rossetti |
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PREMIO
INTERNAZIONALE "RIMINI
EUROPA 2005/2006" |
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