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Il grande inganno di giarrettiere e guepiere per il gioco più produttivo del Web... Sex Affaire!
   

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Editoriale

"Pensare è più interessante di conoscere, ma non così interessante come guardare". (Goethe) .

Le figaro, ultimamente ha riportato notizie allarmanti sulle sue pagine, con riferimento ai nuovi costumi degli studenti francesi che costretti da tasse universitarie esose, si prostituiscono, e la maggior parte di loro lo fa con una web cam! Sembrano essere circa 40.000, ma non pensate che il problema sia circoscritto ai soli cugini d'oltralpe, il fenomeno si mostra nel Web che senza confini e quindi, frontiere, si espande esponenzialmente e raggiunge il mondo intero. Comportamenti allo studio dei "Man watcher" gli osservatori della "scimmia nuda" ovvero, l'uomo questo sconosciuto, vengono prepotentemente alla ribalta e tentano di capirci qualcosa su un fenomeno che abbraccia la sola sfera sessuale e sembra far sempre più proseliti.

Il danno è fatto: Internet non si riesce ad economizzare ed il tempo che gli si dedica, diventa sempre più invadente in una vita che sembra fatta di niente per la poca l'importanza che gli diamo tutti. Il piacere virtuale con il quale il mondo del Web accarezza le nostre vite, è subdolo e non si avverte che a danno fatto, spostando la nostra realtà sempre più distorta nell'immenso virtual world, dove niente è impossibile, tutto è lecito e nessuno è escluso da una logica perversa dove il "corpo nudo e privo di "senso", ma da un senso a chi ne fa merce di scambio in soldoni.
Uomini e donne senza amore, che confondono e godono dell'amore, solo per "l'affaire sex"… o per i loro "affari". Si, perché giocando giocando, sembra ci sia un vero e proprio commercio con tariffe per prestazioni virtuali che possono andare dai 50 euro per uno streep virtuale, fino a cifre improponibili, a secondo dell'uso che di quel "virtuale" si vuole fare. L'importante è riempire il carrello della spesa, e passare alla cassa, passando dalla sorella minore della pornografia! L'autore di "Sporche femmine scioviniste" nel suo libro metteva il dito nella piaga, denunciando l'impazzare della "raunch culture", ovvero, il peggio del peggio e che, come ricorda nella Legge di Murfhy di Arthur Bloch, un geniale umorista e scrittore statunitense, che, seppur dal pensiero pessimista, era illuminato, al peggio non ci sarebbe fine, e quindi bisognava sorridere…allora sorridiamo o ridiamo per non piangere.

L'oscenità, l'elogio del proprio corpo esibito, il fregarsene amabilmente di dove ci si muove, se in una camera d'albergo o sulla platea del grande Web, l'importante è far vedere che facciamo quello che ci pare e …lo sappiamo fare bene!... e bendiamolo Internet, che come tutte le cose inventate da questa "scimmia nuda", ha sempre il rovescio della medaglia, con il quale siamo sempre costretti a scontrarci. E così, il corpo esibito e falsato da chirurgia estetica, da meccanismi altamente tecnologici che fanno apparire la foto inviata al cliente occasionale un quadro d'autore… porno, diventa l'arma per poter migliorare l'economia di un soggetto che a stento arriva a fine mese. Qui non si tratta di essere moralisti, me ne guardo bene, ma di un fenomeno pericolosissimo che si sa dov'é cominciato, ma non si sa dove metterà la sua parola fine! Il discorso vale anche per i maschietti, precedentemente sulle nostre pagine, avevamo toccato il problema, attraverso un'interessante "speciale" che inquadrava la rinverdita figura dello "gigolò" e l'utilizzo sempre da parte delle donne in carriera, o benestanti che esibivano la forza di fare scelte audaci e scegliersi l'uomo giusto al momento giusto.

La crisi che attanaglia il mondo del lavoro, trova sempre più la sua valvola e rimedio di sfogo nel web. Far soldi attraverso la rete è più moderno, veloce e sicuro, ti basta una web e la postepay.Ma il gioco ha preso la mano anche a chi di problemi materiali non ne ha, e non è così lontana la notizia di una professoressa reintegrata nel suo incarico, che professa con passione la sua attività notturna di porno web, la stessa per la quale era stata sospesa. A furor di popolo la giustizia trionfa sempre!

Sono donne che non rappresentano la Donna, ma la mistificano, denigrano, ne uccidono la vera natura. .. Passo indietro: ma siamo sicuri che la donna liberata non sia proprio questo? Che forse era davvero questo ciò che desideravano o desiderano le donne?...

Certo una volta era la donna originale che consapevole di una libertà espressa, la esibiva con motivazioni più auliche rispetto a quelle che registriamo oggi e che alimentano una sottocultura che non insegnerà nulla a nessuno, niente lascerà ai posteri e che non ha bisogno di maestri di vita, per quello basta la Hilton: una cretinotta con la faccia consumata che più che una ventenne, sembra oramai invecchiare a vista d'occhio. Da Paris a Parigi il passaggio è obbligato: hostess francese che intrattiene in cabina di pilotaggio i piloti, e di quel siparietto privato gioisce l'intero popolo del Web, grazie ad una video camera che guarda caso c'è sempre.

Questo sembra essere ciò che le donne vogliono fare insieme agli uomini, queste le "scimmie nude" che si muovono nel sociale con l'intenzione di non rivestirsi tanto facilmente, anzi di denudarsi e tornare alle origini… origini? , di questo passo, opteranno per non uscire più di casa, decidendo di gongolarsi alla visione di una guepiere, o un reggicalze, o per lo strip di un fusto tutto muscoli e … muscoli, … l'importante, è non avere brutte sorprese, e non scoprire che, l'operatore o operatrice che balla un osceno assolo per la gioia del suo spettatore o spettatrice pagante, non sia il proprio marito, figlio o figlia… o il vicino della porta accanto!

Se si presumeva che fossimo un popolo di voyeur grazie alle gesta spiate nel GF, oggi possiamo dire a gran voce di esserci evoluti, e grazie alle fantasie sessuali prontamente sollecitate da un nuovo malcostume che sembra non risparmiare nessuno o quasi: piace, imperversa e raccoglie un numero sempre maggiore di proseliti, siamo diventati feticisti in piena regola. Il perizoma, o il reggiseno rubato chissà dove, è un lontano ricordo, oggi, si collezionano video hard di ogni genere e storia per la gioia dei nostri occhi?... Attenti, il grande occhio ci spia! Ma Orwell, parlava della televisione o di Internet? 1984, un libro inquietante come inquieta questa nuova realtà di terzo millennio dove "l'ignoranza è forza (1984)", e se ne raccoglie a pieni occhi, opsss…Occhio!

 

nicdam

*disegno nicdam per Edizioni Damiano*

 

 

 

 
 

 
 

 
 

 
 

 

 

 

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