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AMARCORD |
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Venerdì 6 maggio alle ore 18.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della mostra "Amarcord-fantastica Rimini" nel museo dedicato a Federico Fellini, il grande regista romagnolo. L'attenzione della rappresentazione culturale è focalizzata su Amarcord, il film più significativo e controverso del regista Riminese, del resto quello anche più conosciuto all'estero, ed apre così i battenti alla tradizionale Fellini estate, che concerne una serie di iniziative che fino al 28 agosto, mettono in luce la filmografia dell'amato regista. Ogni angolo del museo è stato allestito in modo congeniale e ideale a ricordare la personalità del Maestro, il quale è riuscito con le sue opere cinematografiche a portare il nome di Rimini nel mondo. Camminare dentro il Museo Fellini è un assaggio estasiante e una visione di stupore sull'opera del regista italiano più famoso nel mondo, ricordato da tutti i più grandi del cinema, come l'esponente più emblematico e caratteristico del neorealismo italiano, e l'ispiratore di tanti creatori di film, da Francois Truffaut a Martin Scorsese. Ciascuno ha avvertito in momenti diversi, la necessità di ispirarsi alla tecnica del regista riminese, basti per esempio pensare che la sequenza dell'ingorgo all'apertura di 8 e mezzo, è stata copiata con qualche variazione in diverse pellicole americane come "Un giorno di ordinaria follia" (J.Schumacher), oppure nel film di Scorsese "Mean |
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![]() La creatività espressa dalla rivista abilmente impaginata, la suggestione dei disegni del regista, gli articoli di pregio e interviste presenti che hanno saputo raccontare e raccontano ancora, di un talento inestimabile e a cui molti cineasta nel mondo hanno attinto. Pagine per sognare, per imparare su di un percorso ben definito, dove le sceneggiature di Fellini, camminano passo passo con i fotogrammi dei film da lui diretti ma anche realizzati con gli schizzi che mostrano scene o personaggi in divenire . Una fantasia quella del regista, che non aveva limiti e ben si sposava con un mondo tragico e ironico al contempo, compenetrando le pieghe di una realtà troppo vera e quindi forte e coinvolgente di allora. ![]() Come non rimandare la memoria a Le notti di Cabiria, fragile protagonista che nel suo sognante incedere è vittima predestinata di piccoli uomini dal gran talento truffaldino, che guardano alla donna con gli occhi dell'utilizzo e ne mortificano il sogno d'amore, ma ne rafforzano il significato, nonostante la sconfitta, vista e da lei subita .. Le donne di Fellini! Mi sono chiesta spesso se fosse stato geniale il suo identificarne le giuste tipologie nei suoi film o, se nel suo scegliere non fosse stato lui stesso, gratificato da grande fortuna dall'incontro con Giulietta Masina che seppe vestire quei panni di donne da lui pensate e disegnate ..Chissà forse, le due cose sono inscindibili e per questo geniale il suo raccontare. ![]() Ma quella voce, la voce di Cabiria Si, la voce di Giulietta l'attrice, appartiene e muove le sue corde, in una filmografia di pregio, dove ogni scena rappresenta un quadro d'autore, la recitazione è spontanea ed è in perfetta simbiosi con il personaggio, lo stesso che annulla l'artista, diventando naturalmente protagonista assoluto, aggiungendo pathos con ogni parola espressa, anche la più insignificante, di un dialogo che non lo era mai. Oggi più di ieri siamo orfani di protagonisti che nel cinema e per il cinema hanno speso al mille per mille le loro vite, animando le sale cinematografiche con intelligenza e capacità artistiche notevoli. Capaci di catturare le emozioni di personaggi senza un futuro, ma con una grande storia dentro ognuno di loro, ricca di sensazioni e immagini suggestive, in grado di trasmettere al pubblico un vissuto che per estensione naturale è riconosciuto da chi guarda, anche nelle sue più forti estremizzazioni. Il museo a Fellini dedicato, mostra un percorso espressivo e un po' naif, risultato di un inoltrarsi in quei percorsi cinematografici non facili, inusuali e che rendono merito a chi li sa percorrere e fissano nella storia del cinema in modo indelebile, i geni . - Rimini, tatarcord di Federico Fellini e della sua Giulietta?........-"Si, Amarcord!"-. |
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