Giovanni Muzzarelli
visse tra il 1486 e il 1516. Nato a Gazzuolo (Mn), compì
i suoi studi a Mantova e fu al servizio di Ludovico Gonzaga.
Nel 1512 si trasferì a Roma presso la Curia Vaticana,
dove si fece apprezzare da papa Leone X per le sue qualità
poetiche e letterarie, cambiando il proprio nome in Giano Mutio
Arelio, secondo la moda degli umanisti. Tutti i maggiori poeti
lo celebravano per la sensibilità e bravura ed anche il
grande Ludovico Ariosto lo citò nell'Orlando Furioso al
canto XLLII. Tuttavia, avendo venduto le proprietà che
possedeva in Mantova per sostenere le spese della vita romana,
venne presto a trovarsi in povertà. Fu così che,
per intercessione del cardinale Pietro Bembo, il papa gli concesse
nel 1514 la Rocca di Mondaino, i cui Priori lo elessero Capitano
della Comunità. Muzzarelli prese possesso del suo incarico
nel luglio di quello stesso anno. Questo fu per lui un periodo
di studi e di felicità, poiché l'ufficio di Capitano
gli conferiva una lauta rendita e gli lasciava sufficiente libertà
per la continuazione delle sue opere poetiche, così vicino
alla Corte di Urbino e ad Elisabetta Gonzaga, duchessa di Montefeltro,
che aveva sempre sognato.
Pietro Valeriano, nella sua opera su "L'Infelicità
dei letterati", afferma: " Il nostro Muzio Arelio Mantovano,
giovine di sommo ed elegante ingegno, datosi da prima sovra ogni
altro de' nostri tempi a scriver nell'italica lingua e poscia
nella latina, in .....
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