|
Se
c'è stata una donna che ha lasciato un segno nella storia,
questa è Margaretha Geertruida Zelle, nome in codice:
agente H21, in altre parole, Mata Hari. Un personaggio che ha
fatto presa, sulla fantasia del grosso pubblico, grazie ad una
ricca filmografia ne ha narrato le gesta, le stesse che hanno
tenuto in scacco i Servizi Segreti europei. I volti più
noti del cinema l'hanno impersonata: Greta Garbo, Marlene Dietrich,
Jeanne Moreau, contribuendo con le loro interpretazioni, a rafforzarne
il mito. Giocava alla spia per diletto, per brama di vivere,
per amore del rischio o per sfrenata ricerca di un piacere fine
a se stesso?
La figura di Mata Hari ha rischiato, a causa delle tante penne
che ne hanno tratteggiato il passaggio, di confondersi con il
romanzo. Solo con l'apertura degli archivi del controspionaggio
francese si riuscì a sapere qualcosa di più attendibile
sulla sua vita. Una vita la sua, spesa sulla menzogna e soprattutto,
mentì a se stessa, tentando di costruirsi una biografia
esotica per riuscire a nascondere le sue attività e sfuggire
alla morte.
Ma questa donna vanitosa, alla ricerca di felicità effimera
fatta di piacere, lusso e piacevolezza del vivere, diventò,
probabilmente suo malgrado, un asso del doppiogioco di cui ancora
si parla. Un gioco più grande di lei che non le permise
di riuscire a distinguere, quale fosse la sua vera identità
di donna, ma certo ne mise in luce la sua vera natura. Lo stupido
chiacchiericcio da salotto di cui si circondava, atto ad intrattenere
i suoi amici "particolari" e dei quali non si rendeva
conto della pericolosità, ....
continua su
|
|